La porno prof di Pordenone


13112006095216.jpgAvrai sentito parlare della vicenda riguardante la professoressa delle scuole medie di Pordenone che, integerrima nel proprio lavoro, non rinunciava ai piaceri della vita che la volevano una stella dell’hard online. Foto di gruppo dell’insegnante erano state trovate da alcuni ragazzi qualche anno fa su internet e prontamente appese nei bagni della scuola accompagnate da “sani e virili” commenti. La rivolta dei genitori è stata immediata e decisa perchè non volevano assolutamente che i propri figli avessero un docente di così larghe vedute. Già nel mese di giugno, avevano infatti chiesto e, pare, ottenuto dal dirigente scolastico, rassicurazioni sul fatto che la docente sarebbe stata trasferita altrove. Invece almeno in un primo momento la cosa non andò così e, solo successivamente, dopo una sorta di “caccia alla porno prof” l’insegnante sarebbe stata assegnata ad un altro istituto di Pordenone a tenere lezioni serali per soli adulti (v.m.18??)

Poveri ragazzi, non capiterà mai più l’occasione di avere un’insegnante del genere!!!
parola d’ordine: madameweb

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Per 10 anni mi sono ammazzato di seghe guardando la pornografia su internet. Era diventato un inferno. Non riuscivo più ad andare una donna, mi isolavo da tutto e da tutti. Non ne potevo più ed alla fine ho smesso.
Se vuoi saperne di più vieni su http://www.noallapornodipendenza.it

Caro Punzi, so chi sei e posso capire il problema per il quale tanto ti batti, ma non puoi andare a commentare a destra e manca senza neanche preoccuparti dei reali contenuti di ciò che visiti. Se un blog come questo secondo te, e a te, suggerisce pensieri e gesti sessualmente psicotici, ebbene, l’unica soluzione che hai è quella di buttare il tuo pc dalla finestra perchè, per inteso, come non mai in questo caso il problema non è il mezzo (jdblog) ma chi lo usa e come lo usa (tu).
Volendo prendere anche in considerazione il fatto che ti sia voluto fare della bieca pubblicità sensa un minimo di costrutto, ebbene, detta pubblicità, qui, non è gradita.
Cordiali saluti e a non risentirci.

@jonh: guarda che dovresti essere onorato di avere una tale “personalità” tra i tuoi spamm…ehm, volevo dire commentatori… questo se lo scopre Maurizio Costanzo, lo trasforma in una star immediatamente e senza passare dal via!!! :D

Ammesso e non concesso l’attività parallela dell’insegnante, ma ci si è mai chiesto veramente se fosse quello il problema?
Cioè tolta la prof, tolto il porno dalla scuola? E le tonnellate di giornaletti che gli alunni riescono a comprare in edicola da personaggi che pur di vendere se ne sbattono dei principi morali? E la pornografia su internet che non viene minimamente combattuta con nessun filtro perchè le scuole preferiscono spendere in altri servizi futili?
Dopo vari tentantivi nella scuola dopo faccio il rappresentante d’istituto sono finalmente riuscito a far installare questo filtro internet, ma credetemi è solo il primo scalino di una piramide.
Molto deve venire dall’educazione dei genitori che il più delle volte se ne sbattono e pensano solo a fare polvere su cose futili

io non riesco a vedere il problema nella pornografia, come non riesco a vederlo nell’alcool e come non riesco a vederlo nella cannabis e potrei andare avanti ancora un bel po’. Se così fosse dovrei vedere un problema anche nell’aspirina, ma non ce lo vedo. non riesco a vedere il problema nel “cosa” ma riesco a vederlo solo nel “come”, nel come si viene educati in merito. come si viene educati nei confronti dell’alcool, delle droghe, della sessualità, di internet e via discorrendo. lei giustamente (?) si è preoccupato di mettere un filtro, ovvero si è preoccupato di proibire, sono sicuro che si sta anche adoperando affinchè nella scuola ci sia un’adeguata educazione alla sessualità.

caro signor anonimo, sono d’accordo con John Doe che tutto dipende da cosa c’è nella testa della gente. Proibire non è mai servito a nulla, chi ha la tendenza a “peccare” trova sempre il modo di farlo. Educare è l’unica soluzione.

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Ma io ho per caso parlato di pornografia? Io ho parlato di dipendenza dalla pornografia. Il che è un dato di fatto. Anche i più beceri cominciano a capire questo concetto.
Se io avessi parlato di dipendenza dall’eroina, ci sarebbero stati tutti questi discorsi?
Si può dire che l’alcool può diventare una droga, ma non si può dire che la pornografia può diventare una droga.
Perché?
Perché chiudi la tua lettera dicendo che non vuoi risentirmi?

Punzi, ripeto, impara a leggere. Quando ho risposto a te non ho parlato di pornografia. Come non ho negato l’esistenza della dipendenza da pornografia.
Anonimo invece ha parlato di pornografia e io ho risposto di conseguenza. Ripeto, impara a leggere e capire. I tuoi commenti sono fuori luogo, qui non c’entrano nulla. Qui sei nel ludico, non sei nel pornografico. Tu il mezzo internet non lo conosci (non a caso lo hai sempre usato per farti le seghe, parole tue), e soprattutto non conosci la netiquette. Ripeto, e 3, impara a leggere e capire prima di commentare. Qui, quel tipo di commento che puzza di pubblicità non è gradito. Qualcos’altro non è chiaro?

“Poesie nude” di Loredana Bontempi

Sarà presentata in anteprima venerdì 30 novembre alle 17,30 alla libreria Trevi Mondadori di Roma la prima pubblicazione di Loredana Bontempi. Il libro, dal titolo emblematico “Poesie nude”, è un vibrante spaccato di vita in cui Loredana riunisce percorsi esistenziali a lei più cari: i ricordi, la descrizione della natura, l’affetto per i propri amici, la derisione beffarda dei “benpensanti”, l’amore immenso per la famiglia ed i ritratti dei luoghi che ama. L’autrice entra in punta di piedi nell’inquietudine esistenziale di tutti; così il suo eros è un messaggio millenario d’amore e di scoperta, un Kairos greco che ferma il normale tempo, proiettandoci verso valori, gioie, curiosità e speranze.

Loredana riesce a meravigliare e si meraviglia a sua volta dei doni della vita, interpretando dopo duemilacinquecento anni i pensieri dell’immortale Saffo: “Finché mi stupirò , sarò viva”. La poesia diviene così sottofondo e commento, attraverso un linguaggio quotidiano disincantato. La versatile artista ha lavorato per il cinema, la televisione, la radio. Attrice, cantante e artista del mondo erotico, ha saputo coniugare la bellezza con l’arte. Modella di importanti artisti e appassionata di fotografia, ha dato un nuovo impulso all’arte di comunicare attraverso il corpo.

Laureata, scrive su diverse riviste a carattere culturale. La sua prima opera di poesia è solo la punta di un iceberg di un poliedrico talento artistico ancora in evoluzione.

La raccolta di poesie, pubblicata con il patrocinio dei Beni Culturali, sarà distribuita nelle migliori librerie. Alla presentazione interverrà Francesco Buttarelli, giornalista, docente e critico d’arte, che illustrerà a grandi linee il volume, evidenziando le tematiche e le inclinazioni dell’artista.

Tra gli altri relatori, il regista Fabrizio Bancali porrà l’accento sulle possibili trasposizioni poetiche nel cinema, mentre la giornalista Emanuela Lozzi evidenzierà la parafrasi di alcune poesie, effettuando una comparazione con la poesia contemporanea impegnata.

Infine, Anna Belperio, artista e critica d’arte, farà un’analogia tra le illustrazioni del volume, la copertina con i contenuti delle stesse poesie.

[...] di essere onesti, se la signorina Ciriani alias pornoprof alias madameweb diventa una blogstar, un po’ è anche merito mio (oltre che di Costanzo [...]