Mi riferisco all’articolo che ho scritto ieri “Internet peggio della tv?” nel quale mi ponevo qualche quesito su quale ruolo potesse essere affibbiato ad internet relativamente a tutti i casi di malsocietà venuti a galla in questi ultimi tempi proprio grazie ad internet stessa. Ironia della sorte, la risposta, almeno per il momento, me l’ha data il notiziario di Rai Radio 2 delle 21:30 dal quale ho appreso che Goggle Italia è indagata con l’ipotesi di reato di concorso in diffamazione aggravata nell’ambito dell’inchiesta sulle violenze subite dal ragazzo disabile torinese e pubblicate appunto su web.

La denuncia è stata presentata dall’associazione Vividown perché nel video uno degli aggressori pronunciava frasi offensive nei confronti delle persone colpite dalla sindrome di Down. (http://www.borsaitaliana.reuters.it)

Google quindi sarebbe colpevole per aver permesso la pubblicazione di detto video, non controllandone il contenuto; in pratica Google sarebbe colpevole di non aver censurato, Google sarebbe colpevole di aver messo a disposizione sistemi informatici che hanno sollevato un problema che esiste, esisteva, e forse esisterà di meno grazie a questo video.

Google sarebbe colpevole di NON OMERTA’.

Come dire che il problema è tale non tanto perchè esiste, ma perchè viene mostrato.