Blog - reazioni a catena
Ieri sera per sbaglio mi sono imbattuto su “blog - reazioni a catena” un programma di Rai 2, ne ho scoperto l’esistenza proprio in questo frangente. Si parlava di illegalità della rete e precisamente della pedofilia, dello scaricare e delle truffe online. A parte la discutibile scelta di mettere insieme questi 3 fenomeni che toccano 3 aspetti (o almeno 2 se non si vuole andare troppo per il sottile) diversi tra loro per forma e gravità , per quel poco che ho visto mi è sembrato di sentire i soliti discorsi qualunquisti di chi la rete non la conosce, soprattutto da parte della conduttrice, tale Catena Fiorello, ma potrei sbagliarmi avendone seguito solo gli ultimi minuti. Gli interventi che ho apprezzato di più sono stati quelli del direttore del servizio della Polizia e delle Comunicazioni, Domenico Vulpiani, che giustamente si è premurato di far chiarezza sulle 3 diverse tipologie di reato sottolineandone il ruolo che rispetto ad ognuno di esse assume il fruitore medio, e quello di Frankie Hi Nrg che invece ha risposto ad un ragazzo che chiedeva come mai alcune volte pubblicazioni inedite, musicali o cinematografiche, si trovano online prima che in commercio. La risposta del rapper è stata quella che mi aspettavo, ovvero che sono mosse delle case discografiche per farsi pubblicità praticamente a costo zero, urlando “al furto! al furto!”. Nello spiegare questa cosa Frankie Hi Nrg ha anche detto che su ogni cd che vende lui guadagna circa 20 cent. motivo per cui se la gente scarica non gli frega poi molto, anzi.
Tempo fa già una persona nell’ambiente mi aveva detto che l’artista sulla vendita dei cd non guadagna molto (4%… ma credo che alcuni artisti siano anche pagati a contratto) motivo per cui se scarico musica per conoscere nuovi artisti, e finiscono per piacermi, ben volentieri vado ai loro concerti, consapevole che sui 15 euro del mio biglietto guadagnano molto di più che vendendo un cd a 25.
Internet e la tecnologia fanno giustamente paura alle case discografiche (ed in parte alle case editrici) perchè se analizziamo cosa passa tra la creazione dell’artista e la nostra fruizione, in mezzo c’è tutta l’industria discografica. Di fatto, mettendola giù in modo molto easy, un artista oggi, grazie ai computer e a internet è in grado di registrare, produrre, pubblicare e distribuire un’opera senza passare dall’industria stessa ed arrivando direttamente a noi fruitori.


