Preferisco il brufolo del salame


fried-coke.jpgFusilli al bubble gum, palline di Coca Cola fritta, yogurt gassato, formaggio spray, lecca lecca agli insetti… Questi sono solo alcuni dei nuovi “ritrovati culinari” che il mercato ci propone, e si potrebbe andare avanti ancora un bel po’.

Già adesso andare a fare la spesa al supermercato cercando di farla sana, è impresa assai ardua. Togliendo ogm, grassi e olii vegetali idrogenati, le bombe ipercaloriche addizionate con enfatizzatori di gusto, conservanti, stabilizzanti e via dicendo, si riescono forse a salvare un paio di scaffali di prodotti, nella speranza che quanto scritto sull’etichetta sia il vero.

Ritengo curioso come si sia invertita la tendenza:

  • un tempo ci facevano credere che era meglio un prodotto piuttosto che l’altro, esempio ne è la margarina che in quanto vegetale avrebbe dovuto essere meno dannosa del burro, peccato che essendo un prodotto di sintesi (e quindi eonomicamente conveniente per i produttori) si è rivelato di fatto ben peggio del burro stesso;
  • adesso invece, se sul mercato arrivano prodotti che neanche la fantasia di Tim Burton potrebbe partorire e quando leggo, ad esempio, che la Coca Cola fritta ha già ottenuto enorme riscontro mi viene da pensare che la richiesta di queste schifezza alla fine arrivi proprio dai consumatori.

Insomma, da parte dei produttori non c’è neanche più il bisogno di nascondere che vendono del veleno, perchè è quello che il mondo vuol comprare: la cosa importante è che sia colorato, nuovo e malsano, e stai certo che farà tendenza.

E poi senti gente che si proccupa di mangiare un panino con il salame per paura che gli vengano i brufoli.

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