img1.gifSeguendo la traccia indicata dal Grande Fratello, quello della Fininvest… non quello di Orwell, ho deciso quasi a scopo scientifico, di popolare il mio blog di gnocca, almeno fino a quando ne ho voglia. Il risultato di questi primi 10 giorni (o giù di li) di esperimento è che in effetti la gnocca funziona, nel senso che svolge a pieno il suo compito di attirare utenza. Ma in secondo luogo mi dole rilevare che l’utenza portata dalla gnocca non lascia mai un commento quindi, mi viene da pensare che chi cerca la gnocca non ha nulla da dire e si limita esclusivamente a guardare la gnocca stessa.

Se questo esperimento avesse veramente un fondo di verità, e chissà, magari lo ha, e fosse translabile sui programmi proposti dai palinsesti televisivi che il più delle volte puntano molto sulla gnocca (Grande Fratello… Controcampo… Striscia) piuttosto che sui contenuti, verrebbe da pensare che chi viene accalappiato dalla televisione grazie a questo giochetto, il più delle volte è persona che poco ha da dire. E aimè, considerati gli ascolti che fanno certe trasmissioni, di gente che ha poco da dire ce n’è veramente molta.

C’è anche da considerare il fatto che se la televisione è un mezzo unilaterale, e quindi in qualche modo giustifica il passivo assorbimento da parte del fruitore, internet invece, è un mezzo di comunicazione bilaterale e quindi per sua natura permette interazione e maggiormente da indicazioni riguardo l’approcio che ha verso di esso il vario tipo di utenza. Ma il popolo di internet è tale proprio perchè ha piacere di comunicare, chi non lo fa probabilmente non può essere considerato facente parte del popolo della rete.

Quindi: chi su internet si limita a cercare la gnocca fa parte del popolo della televisione.

– Scusate il delirio –