L’esorcismo di Emily Rose
Visto con un paio d’anni di ritardo questo film basato su una storia vera, seppur molto adattata (wikipedia), della possessione di una ragazza, mi è parso assai inquietante. La storia narra del processo subito dal sacerdote che ha tentato di esorcizzare Emily Rose, accusato “dalla comunità” di aver semplicemente contribuito alla morte di un soggetto psicotico. Gira tutto intorno alla questione “posseduta o malata” non dando per altro alcuna risposta… come credo sia giusto. Abbastanza debole nei contenuti romanzati, mi è parso invece una bomba ogni qual volta la sceneggiatura metteva in primo piano l’esperienza di Emily Rose, probabilmente per la bravuta di questa attrice, Jennifer Carpenter, che nelle scene da posseduta ha tirato fuori una mimica facciale impressionante (dò per buono che non sia stata ritoccata in digitale). E’ soprattutto lei a rendere inquietante il film.
Inevitabile il paragone con l’Esorcista.
Partendo dal presupposto che l’Esorcista rimane il meglio che sia mai stato girato nel genere, il merito de l’esorcismo di Emily Rose è quello di non aver mostrato cose inverosimili come vomito verde, o teste che girano a 360° o corpi fluttuanti, ma di aver rappresentato la possessione esclusivamente con la mimica corporea dell’attrice e quindi soprattutto con spasmi e urla. I pochi effetti speciali vengono usati per rappresentare le visioni. Il tutto contribuisce al non dar risposta. Malata o posseduta?



questo film e’ semplicemente impressionante…affascinante infiniti brividi mi hanno scossa x tutta la durata del film….pensare ke una xsona abbia sofferto tutto questo e’scioccante. io credo ke queste cose esistano xke’ il mondo ormai e’ saturo di male e di maligni…