baudo.JPGPippo Baudo si scaglia contro la Chiesa perchè a detta sua Benedetto XVI ha commesso una grave mancanza a non dedicare almeno un pensiero a Raciti nell’ultimo Angelus. Immagino che la stragrande maggioranza la pensi allo stesso modo, io non lo so.

Pippo Baudo non lo sento da almeno un anno, l’ultima volta al Festival scorso. Posizionato al nastro di partenza del Festival di Sanremo 2007 prende la palla al balzo, tira fuori il suo bel vocione e lo fa contro un avversario grosso, un gigante. Certo ne ha ben donde, lui siciliano. Vuoi vedere che Pippo Baudo si ascolta tutti gli Angelus, ogni settimana e per la prima volta nella sua vita non gliene è andato bene uno? Io manco ho pensato a cosa potesse dire il Papa riguardo Raciti, e a dirla tutta neanche sapevo di essere sotto Festival fin quando non me lo ha ricordato Don Pippo. Non lo so. Pippo, non è che adesso mi inviti i parenti sul palco di Sanremo?

Con quale principio un Papa sceglie i discorsi non lo immagino, di certo se ogni discorso dovesse ricordare i morti ammazzati del mondo (perchè la Chiesa è del mondo, nel mondo, mica solo in Italia), dovrebbe farne ben più di uno al giorno. Forse la Chiesa deve occuparsi dei discorsi di Chiesa, in generale. Lo facesse sempre sarebbe meglio, lo ha forse fatto nel momento meno opportuno. L’Italia da stato laico quale è, chiede al Papa di mettere la cronaca locale di fronte a tutto. Qualche cosa non mi torna. Magari il Papa legge il New York Times, e li di morti ammazzati ce ne sono troppi per sceglierne uno al quale dedicare una preghiera. Non lo so.

Concludendo, non so se è peggio la mancanza di Benedetto XVI o la strumentalizzazione di Pippo Baudo. Forse silenzio e rispetto sarebbero meglio per tutti.