E’ ora di ridimensionare la SIAE
Se da una parte la SIAE chiede ad un sito internet di pagare migliaia di euro per aver pubblicato tra le proprie pagine opere coperte da diritto d’autore, pur avendolo fatto senza fine di lucro, dall’altra associazioni e senatori chiedono di far chiarezza ed eventualmente di rivedere leggi e normative che regolamentano l’utilizzo delle opere stesse.
L’Associazione Nazionale degli Insegnanti chiede tramite una petizione l’esenzione del pagamento dei diritti d’autore per le imprese non profit, il senatore Mauro Bulgarelli presenta un’ interrogazione parlamentare per introdurre il fair use in Italia.
Era ora che qualcuno si muovesse!!
Di fatto la SIAE rischia di bloccare Internet perchè non fa distinzione tra pubblicazione commerciale e pubblicazione a fine esclusivamente didattico, culturale. Nessuno ha spiegato alla SIAE che siamo nel 2007, che esiste Internet dove l’informazione viaggia alla velocità della luce, dove la divulgazione è un must più che un esclusiva, dove la pubblicazione di opere può essere anche un’utilità sociale. E se è giusto far avere un compenso ad un autore utilizzandone una sua opera, probabilmente non è giusto farlo se la sua opera viene utilizzata esclusivamente per una crescita culturale, citandone la fonte e senza percepirne guadagno. Internet è fatta di immagini coperte da copyright, chiudiamo Internet e paghiamo migliaia di euro alla SIAE? Non mi sembra il caso.
Piuttosto ridimensioniamo la SIAE anche perchè se è vero che il compito della SIAE è quello di tutelare gli autori, gli artisti, di contro non ho mai sentito un artista contento di dover aver a che fare con la SIAE.


