Hannibal Lecter - Le origini del male
Un cast senza nomi di particolare spicco, una sceneggiatura stile “vendetta! uccido tutto i nemici uno ad uno fino ad arrivare al più forte e cattivo” che mi ricorda tanto Bruce Lee, con tanto di addestramento orientale (basta per favore!) e salvataggio della bella di turno. Tutto a sminuire quanto si era creato intorno al protagonista (per la prima volta a dire il vero) Hannibal Lecter, la sua psicologia, il suo stile. Tutto ridotto ad un tragico percorso personale che quasi va a giustificare l’essere mostro. Solo Dino De Laurentiis può crederci quando a Matrix dichiara che il 72% del pubblico ha decretato questo film come il più bello della saga. Non è così. Il fascino di Lecter viene declassato, banalizzato. Il suo “non aver un passato” funzionava, non so se sarebbe potuto funzionare dargliene uno, di certo non in questo modo. Ha la parvenza di qualche cosa fatto frettolosamente, giusto per farci un film con incasso assicurato. Me lo vedo De Laurentiis che chiama Harris “Thomas, fammi un libro che ci devo fare un film!”. Se nella locandina ci fosse stato un qualsiasi altro nome al posto di Hannibal probabilmente non se lo sarebbe filato nessuno. In definitiva può essere considerato solo un film piacevole, nulla più, se decontestualizzato dai precedenti.



Ho visto il Silenzio degli Innocenti e Red Dragon e debbo dire che mi sono piaciuti molto, sceneggiatura, cast,ect…Secondo me è sempre un rischio fare troppi seguiti partendo dallo stesso soggetto perchè si rischia, alla fine,di toccare il fondo o fare cose che non interessano piu’ a nessuno…Rambo e Rocky docet ! TCHAO !!!