Erri De Luca
Come già detto è un periodo in cui non ho troppe idee. Ci sono giorni in cui ogni input esterno si trasforma in riflessione, giorni invece in cui osservo, assorbo, metto in magazzino e li rimane. In questi giorni ogni cosa che mi arriva è finalizzata all’osservazione e nulla più. Guardo tutti gli speciali dei dvd de il Signore degli Anelli che è la massima espressione di intrattenimento cinematografico pur avendo alle spalle un libro sontuoso che non ho ancora letto ma farò molto presto. So che posso guardarli senza farmi troppe domande, seguendoli e basta. Ascolto i brani dall’ipod random, senza chiedermi chi canta cosa, li assorbo per osmosi. Stop. Con puro fare da passatempo guardo la tv ed oggi per caso (e non potrebbe essere altrimenti perchè in questo periodo non cerco niente dai palinesti televisivi) mi sono imbattuto in una serie di interviste barbariche, 3 per la precisione. Fassino, Erri De Luca, Dolce e Gabbana. Liquidando il politico con un “alla fine piacevole” e gli stilisti con un “inaspettatamente qualunquisti” passo direttamente a Erri De Luca ammettendo di non conoscerlo prima di oggi. Erri De Luca è uno scrittore di origine napoletana, ora vive nella campagna romana. Figlio di una famiglia impoverita dalla guerra, cresciuto in mezzo ai libri, ex militante di Lotta Continua, ex operaio, scalatore, rifiuta i premi letterali, legge la bibbia pur dichiarandosi non credente. Ebbene, ci sono personaggi con i quali puoi non avere nulla in comune o forse solo qualche cosa, personaggi che quando parlano ti lasciano a bocca aperta, per quello che dicono e per come lo dicono, indipendentemente da cosa dicono. Ti affascinano. Lui è uno di questi. Le riflessioni un’altra volta
Domanda: Libero o occupato?
Risposta : Disoccupato



considero Erri De Luca, che non conoscevo, una bella persona e un grande poeta.
Ho scritto quattro libretti pubblicati dal “Ponte vecchio” di Cesena di aforismi, aneddoti, riflessioni legate alla mia realtà, con l’obiettivo di strappare un sorriso e in qualche caso, di far riflettere.
Immodestamente (-Lascia che siano gli altri a dirlo!-) mi sento un grande umorista e uno scrittoretto.