Turista a Verona: Giulietta e Romeo
Anzitutto non ho capito come mai sotto casa di Romeo non c’è niente e nessuno, anzi a dirla tutta neanche si capirebbe che è la casa di Romeo se non ci fosse su un cartello con scritto “casa di .Cagnolo Nogarola detto Romeo”, anzi a dirla proprio tutta non si capisce neanche sia una casa, pare più l’ingresso ad una stalla, chiuso. A casa di Giulietta invece c’è il delirio. Il turismo a Verona non è di Dante o del Petrarca o dell’Arena, è di Giulietta. Sono tutti lì.
C’è un arco, e tutti fanno foto. E poi si entra e sulle pareti del passaggio che porta ad una piccola piazzuola, quella del terrazzo, ci sono scritte e scritte e scritte di innamorati che si sono promessi amore eterno a Verona. E ce ne sono talmente tante di scritte sui muri e di foglietti appicciati con le cicingomma che non c’è più spazio e allora gli innamorati si promettono amore eterno anche sui tubi di scarico delle acque bianche, sui lucchetti e sui bidoni dell’immondizia, e fanno foto alle loro promesse.
Nella piazzuola c’è Giulietta, la statua, e tutti si fanno foto vicino alla statua fino a quando uno non si fa la foto con una mano sulla tetta di Giulietta e allora tutti a far foto con le mani sulle tette della povera sventurata che di romantico a questo punto non ha più nulla. E sopra di lei il balcone che è un sarcofago montato ad arte per sembrare un balcone. La gente si affaccia, sorride, fa il gesto del duce, finge di buttarsi e da sotto tutti a far foto.
Shakespeare è riuscito in qualche cosa di unico, scrivere una tragedia e regalare una storia ad una città che per i più è diventato anche un pezzo di storia. Singolare. Bisogna che qualcuno faccia definitivamente chiarezza su questa cosa, Giulietta e Romeo sono una roba finta.



la prima volta che ho visto sto ambaradan del balcone di Giulietta&Romeo ho pensato “mh, che tristezza…davvero deprimente”…