Prevenzione
Nizza, la città francese, è una bella città, sulla carta. Negli ultimi 10 anni però è diventata quasi invivibile, per noi italiani più che altro, ma ho sentito anche qualche francese aver da dire in merito. Di fatto si cerca di evitare di andarci come invece si faceva qualche tempo fa, nella Nizza vecchia, di sera a bersi qualche birra tra amici o cose del genere. Può comunque capitare di andarci al giorno qualche volta, parlo per me si intende, e si dice che bisogna mettere in conto una cosa: prima o poi all’uscita dell’autostrada qualcuno proverà ad entrarti in auto per derubarti di quello che trova. Sono quelle cose che senti succedono, in genere agli altri (stessa cosa che ho pensato quando mi sono entrati i ladri in casa). All’uscita dell’autostrada di Nizza ci sono una serie di cartelli che invitano a tenere i finestrini chiusi e le porte bloccate, questa è l’unica prevenzione francese a quella roba chiamata “Vols a la portière”, giuro, l’unica. Oggi è successo anche a me. Uscendo dall’autostrada un franconordafricano si è messo di fronte che per non investirlo ho rallentato, chiuque rallenta, un altro ha provato ad aprire la porta. Era chiusa e la cosa è finita li. Chiamata la polizia francese per avvertirli ricevo come risposta che non serve a niente metterli in gabbia che tanto il giorno dopo sono di nuovo fuori. Una risposta che mi ha lasciato, come dire… di legno. Che c’entra? dico io, la prevenzione e la tutela sono concetti che non esistono a Nizza? Se intanto mandi una pattuglia a controllare la zona, che poi si sa benissimo dove succedono queste cose, magari neanche ci provano. O sbaglio?



Per stare un pò tranquilli bisognerebbe montare una mitraglietta sul cofano.. Fino a quel momento a Nizza, se posso, non ci vado.