Apple parte terza: fine dell’oblio
In effetti potevo anche pensarci prima. La wireless in casa mia non andava, ma non per qualche motivo misterioso tipo isola di Lost o per la sindrome informatica energetico negativa temporanea, non proprio temporanea ma più che altro permanente, che si, può capitare a chiunque, ma insomma, di mestiere non faccio il panettiere e a tutto c’è un limite (riferito ai problemi tecnologici). Ho scoperto l’arcano. Hai presente quei fastidiosi scatolotti che trasmettono il segnale televisivo, in pessima qualità, da una stanza all’altra? Assolutamente necessari se hai il decoder ad esempio in cucina come me e vuoi vedere Sky in camera o in soggiorno? Ebbene, la colpa del mancato funzionamento della wireless tra le pareti di casetta mia erano proprio questi ignobili scatolotti, che tenendoli accesi evidentemente interferivano pesantemente con la wi-fi, che non andava. E probabilmente interferivano anche con il mio cervello che non andava. Una volta spenti la wi-fi è partita, stabile e veloce (come può essere una wi-fi)… il mio cervello invece subisce ancora qualche interferenza.


