Codice egizio
filed in Cinema, Video on May.08, 2007
Oggi mi riposo un po’ e me la scampo con questo film documentario segnalatomi da Mariano Iodice, regista (dello stesso), giornalista… e frequentatore di jdblog.net. Per l’appunto, si parla di misteri.
Il film-documentario parte dalla rivelazione del messaggio segreto contenuto nel testo ermetico del Codice da Vinci, tra le pagine del quale si celerebbe un messaggio segreto destinato ad una catena di iniziati sparsi per il mondo che ricevono così lo strumento ed il segnale per attuare un progetto che fu stabilito tre secoli fa e che deve essere organizzato entro il 2025, nel segno dell’età
dell’acquario.
Protagonista indiscusso del film è il conte Cagliostro, interpretato da Rosario Tedesco, che sotto le false spoglie del marchese Giuseppe Pellegrini e accompagnato dalla moglie Lorenza, interpretata dalla neo attrice Daniela Esposito, giunge a Napoli il 21 dicembre del 1772, accolto dal cavaliere d’Aquino, per adempiere al testamento ermetico del principe di Sangro, morto l’anno precedente. E proprio in quella circostanza il conte avrebbe compiuto la consacrazione del suo rito egizio che avrebbe conquistato gli iniziati d’Europa.Nel palazzo che fu di Raimondo di Sangro, si sarebbe compiuto il sogno dell’alchimia che risaliva agli antichi egizi che sono stai i primi a conoscere i segreti di quell’arte, un segreto che si tramanda da allora, e per vie ermetiche, a pochi eletti. Il conte porta il suo rito egizio in giro per l’Europa per oltre 16 anni facendo tappa anche a Salerno nel 1775 per recuperare una raccolta di madrigali “Le Villotte del Fiore” tra le quali una di particolare significato per il Conte e che qualche secolo prima il giovane Giovanni Azzaiolo decantò per la Principessa di Salerno. Così Giovanni Azzaiolo prende parte alla storia musicale per essere stato rinvenuto dal Conte che avrebbe rinchiuso il suo segreto - che da allora si tramanda ermeticamente - nello spirito della musica.
Come ha scritto Rossella Graziuso “questo film – documentario propone l’immagine di una Napoli esoterica, senza nome, quasi dimenticata che cela misteri sconosciuti e storie legate alla massoneria degne di essere portate alla luce in una chiave moderna che non rinnega il passato ma lo rispolvera con fedeltà scientifica
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