Jericho, aspettando Lost
Aspettare fino a febbraio, mese in cui riprenderà Lost, non è mica facile soprattutto se si è fatto il callo a certe sensazioni del piccolo schermo. Quell’alienante senso di mistero, di equivoco, di fuori dal normale, di illogico (nella speranza che sia una logica geniale), tutta questa roba che ti incolla alla televisione e ti fa fare il conto alla rovescia ogni settimana. Una formula che mi chiedo come mai non la si è servita prima d’ora con la stessa facilità con cui la si propina in questi ultimi anni. Twin Peaks escluso, ma sai bene come è andata a finire. E allora qualche cosa bisogna trovare per passare quest’estate e per fortuna la Rai, sbagliando tutti i tempi (iniziare una serie a giugno non è proprio il massimo), passa questo Jericho che tanto bene se ne parla. E tanto bene par fatto, almeno a giudicare dal pilot ed episodio successivo. Anche qui come in Lost, subito una serie di domande a cui non è data risposta, una serie di personaggi di difficile inquadramento, una sceneggiatura che sa di un certo spessore, e la solita fotografia da film, come in tutte le recenti serie ammericane. A condire il tutto un cast di tutto rispetto con Skeet Ulrich, quello di Heacker 2 oltre che il cattivo di Scream, Gerald McRaney di Simon&Simon, Agli ordini papà e via dicendo, e poi la bellissima Ashley Scott e tanti altri volti già visti tra uno zapping e l’altro.

da wikipedia:Un misterioso fungo atomico appare all’improvviso e sconvolge la vita dei residenti di Jericho, una piccola cittadina del Kansas, lasciandoli completamente isolati e nel dubbio di essere gli unici cittadini americani rimasti in vita in quanto trattasi di un attacco nucleare. Terrore, rabbia e confusione cominciano a diffondersi fra i cittadini, e in questa strana occasione riemergeranno molti segreti e scheletri nell’armadio.



Uomo, su Telesimo, c’è la notizia ufficiale (ed alcuni spoiler) riguardo la seconda mini stagione di Jericho… si tratta di attendere settembre in ammericano, però