Sei tu il mio DJ
Il Dj è un mestiere difficile. Tu capisci che “suonare” i dischi è una roba che necessita di anni e anni di pratica; sceglierlo, capire quando è il momento giusto per mettere quel pezzo e non un altro, e poi costruirsi una reputazione. Perchè ogni Dj ha il suo seguito e non lo può tradire. E poi ci sono Dj e Dj. Ci sono quelli che suonano mettendo un brano dopo l’altro e quelli invece che muovono tutte quelle levette e quei pomelli a velocità sconcertanti e con scatti tali che paiono nel pieno di un rapporto sessuale con se stessi e fanno uscire dalle casse quesi suoni… bzzz bzzz screeeetch, hai capito. Tutti con la testa sempre poggiata su una spalla. E’ un mestiere difficile, talmente difficile che l’altra sera prima di suonare (con la chitarra, mica con i dischi) avevo bisogno di metter su un po’ di musica nel locale, e non avendo il Dj sottomano sono dovuto ricorrere a questo aggeggio qui a fianco, in modalità random. Giuro che nessuno si è accorto della differenza o ha chiesto un Dj in carne e ossa.



Eh, il dj è proprio un mestiere difficile… Giusto che si becchino migliaia di euro per farsi mezz’ora per locale.