Lettera aperta a Marco Travaglio, niente di particolarmente serio
Caro Marco,
c’è un travaglio che devi fare (dalle mie parti travaglio sta per lavoro) perchè qui, ci sarebbe bisogno che spiegassi un po’ come stanno le cose. Che uno come te, che ha delle cose da dire, con un bagaglio di cultura non indifferente e una biografia “mica cazzi”, non può essere trattato come un Simon le Bon qualsiasi degli anni 80 da donne ormai trentenni con figlio in groppa che paiono invece delle quindicenni ai primi amori ed in pieno ribollio sessuale. E appiccicano la tua foto ovunque, e vivono nella speranza di poter incrociare un giorno il tuo sguardo e magari dopo un sospiro ed un cenno di intesa passare una notte romantica con te. Oppure si affliggono quel piccolo cranio ogni momento per capire se è il caso o meno di scriverti una mail così da poter cominciare ad incrociare rapporti. Perchè bisogna che certi soggetti, questi soggetti, capiscano che il miglior modo per darti scredito è proprio quello di ridurti ad icona pop, che tanto poi leggere i tuoi libri non serve a nulla dal momento che non li capiscono e lo fanno solo perchè c’è il tuo bel faccione in seconda di copertina (per dirne una eh). Lo so che è tutta colpa di Mtv.
saluti. jd




Io Travaglio lo amo alla follia, sento suonare i violini quando lo vedo in tivvù.
Però ancora il poster in cameretta non l’ho attaccato. Non è che tu sai dove si trova?
http://divara.splinder.com/post/12159624/Travaglio+dell%27Anima+mia