L’esperto informatico che lavora presso un’azienda, qualsiasi azienda, è una figura assai curiosa. Questo soggetto, generalmente appena assunto perchè fidanzato della figlia del titolare, vive quotidianamente una realtà frustrante perchè da esperto informatico quale è passa il tempo a cercar di spiegare alle segretarie che per aprire un file word, non è necessario aprire prima word, che la mail se è stata spedita e non è tornata indietro è arrivata e non c’è bisogno di mandare un fax di conferma, che se una cartella è sparita non è sparita da sola e che, prima di chiamarlo per fargli riavviare il computer è bene riavviare il computer da se almeno 3 volte. L’esperto informatico dell’azienda sente profumo di rivincita quando finalmente si trova ad aver a che fare con un tecnico informatico esterno, come il bloggante, che ad esempio gli ha configurato un account di posta nuovo e che, a detta sua, non funziona. Succede quindi che dopo l’ennesima mail in cui chiede conferma dei dati per la configurazione, alza il telefono, chiama, e con aria arrogante e la convinzione di sapere il fatto suo, senza mezze parole dice di essere in grado di configurare un account di posta e sicuramente ad aver sbagliato non è lui (neanche fosse una sfida). Il problema si risolve in pochi secondi quando il bloggante gli dice che nella password “poll4m3″ ci sono 2 ELLE, che l’esperto informatico aveva invece letto come 2 UNO. E’ sempre buona regola in questi casi usare il copia/incolla, pollo di un esperto informatico.

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