È lei o non è lei?


milaspicola.jpgLo so che è antipatico martellare sempre dalla stessa parte (anche perchè credo lo stia facendo tutta la blogosfera italica) ma devi ammettere che in casi come questo è difficile tirarsi indietro. Ora, non voglio responsabilità, a me hanno segnalato questa foto come la foto di Mila Spicola. A questo punto servono delle conferme, conferme che sia effettivamente lei e conferme di maschietti ammaliati e impossibilitati a guardarla negli occhi nel vederla in cantiere con i tacchi a spillo, altrimenti la credibilità di quella lettera va giusto un po’ (ma un pochino eh!) a farsi benedire. E con questo ho chiuso sull’argomento.

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Reader Comments

Non ti so essere di aiuto..

ma sai che non so nemmeno chi è?

Anch’io non saprei dire chi sia costei. Forse mi sono perso qualche puntata precedente.

si, confermo. quella della foto sono io.
primo.
secondo: sul passaggio dei benedetti tacchi a spillo in cantiere e dintorni urge una lezione di “comprensione del testo” accelerata a un bel pò di gente!!
Ovviamente era un paradosso, ovviamente.
grazie per l’attenzione comunque.

attenzione dovuta.
ora, al pari del paradosso dei tacchi a spillo (e probabilmente non era l’unico) ho cercato di non essere troppo serio sulla questione, che in generale sicuramente merita riflessioni precise, ma da parte di tutti, non solo dei maschietti. La tua lettera, che di cose con le quali sono d’accordo ne ha un bel po’, è viziata, a parer mio da un errore di fondo, quella di contrapporre l’universo maschile a mila spicola e non all’universo femminile tutto, sollevandolo invece da ogni responsabilità (vedi canalis). Paradossalmente nell’uno contro tutti è più facile attaccare i tutti se non altro perchè l’unico modo per farlo è generalizzare e generalizzando è difficile mancare il colpo ma è altrettanto difficile farne uscire una verità assoluta, anzi. Detto questo, ripeto, emancipazione femminile è soprattutto libertà di scelta, ma anche responsabilità di scelta, bisognerebbe non dimenticarsene. Il problema per l’universo femminile è che ancora fa scelte dettate da cultura maschio-orientata e spesso neanche se ne rende conto. Tante ragazze che si rifanno il seno, ad esempio, pensano di fare qualche cosa per loro stesse senza rendersi invece conto di adeguarsi semplicemente ad uno status voluto dal maschio. Con questo non voglio dire che la responsabilità sia dalla vostra parte, me ne guardo bene, ma nel 2007, in occidente, mi viene ostico sentire ancora qualcuno dire che è il maschio sempre e solo un porco. Semplicemente è un cane che si morde “ancora” la coda. Dove lavoro io ci sono ragazze che sottoscriverebbero ogni cosa che tu hai detto, però stai tranquilla che non lesinano scollature quando fa loro comodo; leggi “scelta maschio-orientata consapevole”… e allora? La verità è che a seconda dei casi l’uomo è un porco oppure un babbo da abbindolare.
Tornando ai tacchi a spillo, sono sicuro che in un cantiere anche se ti presenti in tuta da sci rischi di suscitare certe reazioni, ma, a presceindere dal rapporto che esiste uomo-donna, non puoi dimenticare la natura dell’uomo/branco, che nelle situazioni stile caserma ed il cantiere è una di queste, esce fuori. Ma posso assicurarti che se io entro in un ufficio dove ci sono 15 ragazze, le reazioni non sono troppo diverse, eppure non mi considero ne particolarmente attraente ne particolarmente intelligente, d’altronde, il vanto è roba tipicamente femminile ;)
grazie per la visita.

p.s. Che poi vedere una donnina nuda fare la pubblicità del latte sia una grandissima cagata, siamo tutti d’accordo.

Impossibile pronunciarsi in assenza di prove certe!
Voglio vedere le prove di ciò che afferma :)