Beccato in contropiede


Mia madre mi ha chiamato apposta per chiedermi l’indirizzo del mio blog, questo blog. Un giorno parlando le ho detto che ne avevo uno, non se l’è dimenticato. Ieri per qualche nefasta ragione era di fronte ad un pc e la prima cosa che ha pensato è stata quella chiamare suo figlio e chiedergli l’indirizzo del suo blog, questo blog. Sono rimasto di legno. Non glielo dato.

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Reader Comments

Visto che alla fine non glielo hai dato, direi che hai contrastato efficacemente il contropiede.

temi qalche sortita indiscreta nel tuo mondo virtuale?

E perchè non gliel’hai dato? Avrai mica qualche scheletro nell’armadio… :)

Oh dio!!
Per me sarebbe un incubo se mia madre leggesse il mio blog, dato che con lei sono molto più che riservata, una tomba!!
Però confesso: ho il blog salvato tra “preferiti”, ma solo perchè sono assolutamente sicura dell’incapacità cronica di mia madre di navigare sul SUO pc..
hihihi.. cmq hai fatto bene a non darglielo!

l’unica persona che sa del mio blog è la mia amica cipriota, che però parla solo greco e un po’ di inglese.

Maaamma son tanto feliceee, peerché ritorno da teeee…

Vabbè dai in fondo è stata carinissima invece!!!

Io cmq non corro di questi pericoli… i miei hanno parecchie difficoltà ancora con il cellulare, per non parlare di mio papà e dei suoi rapporti con il videoregistratore…..
Non so se arriveranno mai a capire cos’è realmente un computer!!!

^___^

Io per non farmi beccare in contropiede, non ho detto a nessuno che ho un blog neanche ai miei amici.

…io non corro questi rischi, dato che mia mamma confonde il blog con il programma che fanno su raitre…

Cmq se un domani dovesse riuscire ad accendere il computer, collegarsi ad internet, aprire il brow…maaaa…che cosa sto dicendoooo cribbioooo…!!!

dessi a mia madre il mio mi rinnegherebbe come figlio

non ho mai creduto molto nel così detto “mondo virtuale”, non per quanto mi riguarda personalmente almeno. vivo la rete per lavoro (e non) da più di un decennio e la considero soprattutto un mezzo di comunicazione come può essere il telefono e credo che nessuno si cali nel “personaggio virtuale” quando è al telefono. chiaro, diverso è nei casi in cui c’è anonimato, ma nella fattispecie il discorso cade considerato che questo blog è frequentato anche da colleghi, amici e morosa, in più ci sono anche mie foto (e che foto!). Avere un nick anzichè il nome anagrafico, è chiaramente solo una forma ludica; chi mi conosce sa chi è JD, per chi non mi conosce non cambia nulla.
riguardo gli scheletri nell’armadio, se li avessi non li metterei certo in rete, che scheletri sarebbero? :)
quindi il non dare l’indirizzo a mia madre non credo sia un non voler far sapere, piuttosto qualche cosa che riguarda propriamente il rapporto madre/figlio. forse Chiara, considerati gli studi, saprebbe dare spiegazioni valide. In ogni caso, rispondendo a Guady, si, penso sia stata carinissima.
(che risposta seria, giuro non lo faccio più)
@skip, a quando un blog? tutto tuo intendo.