Quesito del sabato (giorno in cui pochissimi leggono i blog e quasi nessuno scrive sui blog)

tranne i paraculi che scambiano link ovviamente
Il quesito: esiste una realtà oggettiva? E se esiste in che modo ne facciamo esperienza?
Al primo che risponde in modo soddisfacente regalo un panino con salame e maionese. Entro il week end, si intende.

24 Responses to “Quesito del sabato (giorno in cui pochissimi leggono i blog e quasi nessuno scrive sui blog)”


  1. 1 Signor Ponza

    Sì, esiste. E’ la mia.

    (Scusa, è pur sempre sabato).

  2. 2 thelondoner

    Esiste, non esiste… E’, non è… A mio personalissimo giudizio, è pura congettura della mente umana. Se la razza umana non fosse mai esistita, a mio parere il mondo non sarebbe mai stato, perché nessuno l’avrebbe pensato. Ma se accettiamo che sia l’uomo a decidere cosa è e cosa non è, direi che l’unica realtà oggettiva è la materia. Purtroppo, cogliamo la realtà con mezzi che sono assolutamente relativi e soggettivi, per cui non arriviamo mai a carpire la vera essenza delle cose. Fermo restando che il concetto di essenza non sussisterebbe se non esistesse la razza umana, anche se l’universo continuerebbe ad essere, secondo i termini di essere imposti dall’uomo… (insomma, sto sparando le ultime cartucce mentali del sabato per cadere in apatia totale domani e fare un bel reset. Peraltro non ho piena coscienza di ciò che ho appena detto e non me ne prendo la responsabilità).

  3. 3 anonimia

    Passo alla domanda successiva ;)

  4. 4 skip

    la realtà oggettiva è quella materiale ma viene percepita dall’uomo attraverso i sensi , la ragione e lo spirito( emozioni)..soggetto e oggetto sono quindi in relazione …
    ( mi pare che per hegel in una relazione di complementarietà mediante la ragione)
    ma dico io come puoi pensare di sabato a questo dilemma discusso dai tempi di aristotele in poi? stai studiando storia della filosofia per caso? :)

  5. 5 cyberflaz

    Mi sembri Morpheus :D

  6. 6 Alianora

    No.

  7. 7 duhangst

    Non c’è una domanda di riserva? :-)

  8. 8 Chiara

    Non esiste, perchè lo sviluppo della percezione è condizionato dall’esperienza.. ci sono persone che non vedono alcuni colori, ci sono persone che vedono sfocato, il tatto è poi un’eperienza differente per ogni individuo.
    Le “leggi” della natura, sono leggi dell’uomo, la scienza è frutto del periodo storico, degli strumenti, delle ideologie. Posso isolare una variabile e avere la presunzione che sia lì, oggettiva, nitida, ma non è così. Non potrò mai isolarla nella realtà, fuori da un laboratorio. Non posso annullare l’influenza dell’ambiente.
    Se parliamo poi di percezione della realtà, degli eventi, tutto è filtrato dai nostri occhi, dalla persona che siamo.
    E costruiamo la realtà, la co-costruiamo, la selezioniamo..
    Modesto pparere di una ragazza col mal di testa.

  9. 9 Lune

    la realtà oggettiva esiste teoreticamente. diciamo che se tante persone hanno la stessa realtà subiettiva su un argomento, questa massa di persone crea la realtà obbiettiva. Questo però non significa che la realtà obbiettiva corrisponde veramente con la realtà assoluta.
    in effetti la realtà è un discorso complicato e molto affascinante.

    salutone.

  10. 10 Lune

    ps: mi sono resa conto di non aver badato al fattore esperienza, ma questo complica ancora di più le cose. rimando al “cambridge handbook of expertise” del anno 2006. ;)

  11. 11 pippiminigonna

    in quanto futura fotogiornalista dovrei dirti “si è il mio mestiere!” e invece un bel paio di balle…perchè la risposta è no…non esiste…perchè le nostre esperienze e il nostro back ground culturale e sociale influenzano quello che sentiamo-Capiamo e quello che guardiamo-Vediamo…é domenica sono ancora nel fine settimana!

  12. 12 ammiragliok

    non sarà che i blog servono anche per cazzeggiare al lavoro? ( io lavoro anche al sabato, ma…)

  13. 13 Peyote

    Hai azzeccato in pieno il titolo. E’ proprio una domanda da “sabato”, perchè se la leggi il lunedì ti fa venir mal di testa.

  14. 14 Guady

    è vero però che nel week-end si scrive poco sui blog…..cioè io si, scrivo poco.
    E’ che a casa ci sono sempre mille cose da fare…..(lavare, stirare, cucinare, pulire) e poi Ciccino occupa la “postazione” per quasi tutto il week.end … -___-

    ah, non era questo l’argomento del post?….ups…

  15. 15 Laura

    mannaggia…sono arrivata tardi!!!
    posso ancora rispondere??? :D

  16. 16 john doe

    sai che vi dico? panino salame e maionese per tutti, ve lo mando via posta

  17. 17 fede

    fortunatamente leggo il post di lunedì, cioè fuori concorso…così non mi sento obbligato a dare una risposta che non conosco!!

  18. 18 arancia

    cazzarola, sono fuori tempo massimo… la mia risposta è SI.
    Ci sono alcune situazioni in cui la realtà è determinata dagli oggetti e non dal nostro modo ’soggettivo’ di porci di fronte alle cose. Se prendi una sedia, è la sedia che ti dice come fruire di lei. E’ la sedia e la sua forma che ti suggeriscono (o che ti impongono) il modo ‘oggettivo’ di sederti. Poi, per carità, una persona può pure fare la stravagante e mettersi in piedi su una sedia sfidandone quindi l’identità e le qualità oggettive… Però diciamo che parte del nostro rapporto quotidiano con gli oggetti è oggettivo. Si pensi per esempio all’uso delle posate: è oggettivo!

  19. 19 arancia

    L’uso degli spazi pubblici, spesso è oggettivo…
    Ma anche quelli privati. Quando ti siedi sulla tazza per fare la cacca, la tua posizione è oggettiva rispetto al water. Dubito che ti metti a gambe all’aria!

  20. 20 john doe

    non mi succede quasi mai ma sono completamente in disaccordo con arancia.

  21. 21 arancia

    e lo so, anche io ho fatto fatica ad accettare di essere calpestata dalle mie stesse scarpe… lo so, lo so…
    comunque, parliamone!

  22. 22 arancia

    mi è venuto in mente un altro esempio (non puoi non essere d’accordo): l’autostrada! se non obbedisci alla realtà oggettiva dell’autostrada (e quindi vai contromano per esempio), muori. Più oggettivo di così…
    Se l’oggettività è una realtà immutevole, in questo caso è evidente che fare lo ’stravagante’ vuol dire essere eliminato da quella particolare realtà.

  23. 23 john doe

    ok, parliamone. premesso che fior fiori di cervelli teorizzano su ’sta roba da secoli…
    a parer mio, la realtà oggettiva esiste, ma è li, è come essa è, esiste in sé.
    ma, rispondo alla seconda, non sarà mai percepibile dall’osservatore, che ne restituirà sempre una forma costruita (dalle proprie esperienze, dai propri sensi, dalle regole sociali, ecc), quindi soggettiva. Il mondo viene creato da un processo cognitivo che è personale per ognuno, però esiste oggettivamente.
    Riguardo i tuoi esempi, sono tutti riferiti a norme sociali, non a realtà oggettive.
    xò mi hai fatto venire in mente una cosa per la quale scriverò il prossimo post…

  24. 24 pippiminigonna

    #22…eh no arancia scusa ma la realtà dell’autostrada è assolutamente soggettiva!!Soggettività data dal fatto che un giorno il costruttore delle autostrade si è svegliato e ha detto “il senso giusto è di là!”…se non è soggettivo quello!!

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