Vorrei regalarti questa riflessione. Se io sono all’interno di una stanza, ne convieni che l’intero è composto da me + la stanza. Questa stanza la voglio osservare per averne una descrizione oggettiva. In realtà posso vedere questa stanza solo nei termini della differenza di cose di cui essa è composta, ovvero: posso vedere il tavolo che si distingue dalla sedia, la sedia che si distingue dal pavimento, il pavimento che si distingue dal soffitto e così via. Ma non vedrò mai l’intera stanza, semplicemente la “costruirò” mentalmente. E anche quando avrò finito la costruzione sarà incompleta perchè mancherò io nella descrizione stessa che sono osservatore e quindi non posso vedermi, non posso vedere neanche il mio vedere. In sostanza, non riuscirò mai a vedere, descrivere e avere una percezione oggettiva di una stanza con me dentro. Se esco, è un’altra stanza ove io non compaio.