Con l’età si bruciano i neuroni e non tornano più, dicono.
Pare che una delle cause principali sia la perdita delle ore di sonno, sempre se sei uno che perde ore di sonno, ovviamente.
Credo sia vero.
Ricordo che a 7 anni capii la media inglese senza che nessuno mi accennasse niente in merito. A quei tempi era solo l’ultima colonna di destra, a fianco dei gol subiti nella classifica della serie A. Non si capiva bene cosa fosse, cosa significase e perchè si chiamasse “inglese” e perchè fosse lì. Insomma era una sorta di grosso punto interrogativo che i più facevano addirittura finta non esistesse. Qualcun altro ipotizzava invece fossero dei numeri il cui ordine ne conferiva un potere ipnotico atto a far credere alle masse che la juve meritasse gli scudetti (sviluppi recenti paiono dar credito a questa teoria, ma fidati non è così). In ogni caso ne capii la logica una sera. Ed era una logica giusta perchè continuò a funzionare anche quando si passò dai 2 ai 3 punti a vittoria giorno in cui altri che avevano sprecato del tempo a formulare formule e codificare codici per decifrare questa sequenza numerica tendente al negativo tentarono il suicidio dopo aver visto ridurre in cenere anni di studi e discussioni al bar dello sport.
Sempre intorno a quella età ricordo di aver passato qualche sera sotto le coperte a pensare robe sullo spazio e sul tempo per poi scoprire anni dopo essere alcuni principi fondamentali della teoria della relatività. Colpa di Quark.
Quando lo racconto non mi si crede.
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