Un blog che a leggerlo attivando qualche neurone riesce anche ad essere terapeutico (o comunque aiuta a regolarizzare l’intestino… e non è poco)
A proposito di cultura, mi ha detto il mio amico Karl che funziona “dalla terra al cielo”. Ovvero: la cultura è il riflesso della società, e non viceversa. A dire il vero a lui l’ha spiegato un altro suo amico facendogli questo esempio riguardo la religione: gli esseri umani creano gli dei, ma poi prendono per reale la loro stessa creazione, la adorano e ne diventano dipendenti. Karl, che è un signor artista, a quel punto ha tirato fuori la tavolozza e con una pennellata ben ispirata ha partorito un “La religione [...] è l’oppio dei popoli”.
A ben vedere costa veramente un cacchio drogarsi.



La religione è la teoria generale di questo mondo, il suo compendio enciclopedico, la sua logica in forma popolare, il suo punto d’onore spiritualistico, il suo entusiasmo, la sua sanzione morale, il suo solenne completamento, il suo universale fondamento di consolazione e di giustificazione. Essa è la realizzazione fantastica dell’essenza umana, poiché l’essenza umana non possiede una realtà vera (…l’uomo è ciò che mangia!!!)
La religione è il sospiro della creatura oppressa, è l’anima di un mondo senza cuore, di un mondo che è lo spirito di una condizione senza spirito. Essa è l’oppio del popolo. ( meglio di ciò che l’uomo mangia???)