Archive for the 'Me medesimo' Category

Chilometri inattesi

Si vociferava dovessero essere 8 Km ed invece di km ne abbiamo fatti ben 16 e decisamente faticosi, in salita, nel bosco, molto in salita. Ma gli allenamenti proprio così devono essere e poi, dovendo scalare il San Bernardo non possiamo certo risparmiarci.

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Un buon motivo per chiudere il libro e mandarcelo

Quanto di peggio ti può capitare quando studi un libro che seppur scritto in italiano è già di suo poco comprensibile, è trovarci una citazione di 10 righe in francese. Se poi ci metti che dopo 7 anni che lavori in Francia le uniche cose che sai dire in quella lingua moscia sono: Buongiorno, Buonasera, Arrivederci e A che piano? per quando ti ritrovi in ascensore con francesi, le palle ti girano non poco.

Allucinazioni d’alta quota

Oggi ultima giornata sulla neve. Ho provato la tavola nuova. Si, non te l’ho detto ma settimana scorsa mi sono comprato la tavola nuova. Ma non volevo scrivere di questo. Volevo invece scrivere delle specialità culinarie che la risto-baita dove mi sono fermato a pranzare pubblicizza, giustamente, a grandi scritte.
Scritte che forse a causa della stanchezza (la neve è ormai marcia, sai cosa vuol dire se vai a sciare) o dell’altitudine a ben altre cose mi facevano pensare piuttosto che al mio stomaco.

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Considerazione del sabato (giorno in cui pochissimi leggono i blog e quasi nessuno scrive sui blog)

Si possono scrivere 200 pagine di libro per spiegare che non a tutto il mondo piace il cetriolo nel Mc Bacon e quindi in certi posti non lo mettono? Si, si può.
E non che me ne fregasse molto dal momento che, anche quando da ggiovane lì dentro poggiavo il culo, il cetriolo lo toglievo.

Orgasmi tecnologici

Mi hanno regalato un MacMini.
Sotto il televisore non ho più brutti lettori dvd/divx piatti e larghi ma ho 2 bellissimi parallelepipedi di colore bianco/alluminio con su disegnata una mela morsicata: AppleTv e MacMini appunto. E fanno tutto quel che c’è da fare.
Compreso permettermi di bloggare sdraiato sul divano con mini tatiera wireless e televisore da 40 pollici come monitor.
Aaahhhh… oh yeah!
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Sentite scuse

Scusa se oggi ti trascuro ma mi è toccato andare a sciare.

Progetto Francigena

Attraversare la Svizzera a piedi: sono circa 220 km, diviso 11 giorni, sono una ventina di km al giorno. In teoria avanza un po’ di tempo per fare dell’altro. Ecco quali sono le intenzioni:

  • aprire un blog dedicato e quindi ogni sera…
  • scrivere tipo diario di viaggio il resoconto della giornata
  • mettere foto
  • mettere un mini video

Il problema riguarda l’attrezzatura e la connettività. Ci porteremo sicuramente dietro un Asus Eee Pc.
Si tratta di capire con quale videocamera attrezzarsi. Esiste una videocamera che registra (o si può settare per registrare) in un formato già compresso e direttamente compatibile con YouTube?
E poi, nel caso in cui non si riuscisse ogni sera a trovare una wireless accessibile, con quale operatore e quale contratto di telefonia mobile stipulare?
Se mi aiuti a risolvere queste robe ti porto una tonnellata di cioccolato dalla Svizzera.

Allenamento Francigena

foto0050.jpgPer la seconda domenica mattina consecutiva i Cavalieri dell’Apocalisse si sono fatti una quindicina di km scarsi a piedi in vista della partenza del 7 giugno. Orfani di ROX impegnato ad espiare le proprie colpe in un torneo di softair (non mi avrete mai vivo!), noi altri 3 si è scoperti che camminare molto gonfia le mani, ed è normale.
Prossima volta con gli zaini.
Distanza percorsa: 14.140 km
Tempo: 2 ore e 49 minuti
Passo medio: 11 minuti e 57 / km
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Evviva Tricarico

Credo che sia la prima volta che in qualche modo vivo la finale del Festival di Sanremo a Sanremo, di solito non la vivo. Quest’anno io e morosa si è andati a Sanremo, e non da soli.

Genuflessa alias Estroversa (chiedere a Rick) ha suggerito di chiamare l’evento tipo RistoCamp, suona bene. Ci si incontra ci si conosce e ci si diverte con le gambe allegramente parcheggiate sotto un tavolo di ristorante. Il fatto particolare è che di solito al limite ci si legge e basta.

Illuminato Samuele Silva che nonostante fosse continuamente impegnato nelle sfide di macchina fotografica e annessi binocoli con il sempre solare Rick, ha partorito l’idea di ripetere la cosa per tutti, e dico tutti, i ristoranti della Liguria e poi magari recensirli sui blog. Ristoratori tremate.

La misteriosa Makino mi ha chiesto di cosa scrivo sul mio blog, praticamente e vergognosamente non ho saputo rispondere. Se sommo questa roba al fatto che mi è stato detto almeno un paio di volte che il mio blog è illeggibile un qualche significato devo pur trovarlo. Fortuna che almeno la Nicky mi ha definito semplicemente “ermetico”. Lo so, mi amano così.

Per ultimo, ma solo casualmente, Michele che nel suo intimo sta già pensando di aprirsi un blog.

Poi tutti insieme in quel mistico appartamento di fronte all’Ariston dove dopo la diretta di Chiambretti hanno preso posto i soliti spumeggianti Bermudas con il loro Rock’n'Roll

E Tricarico ha vinto il premio della critica. Bene.

Mi pensi? Quanto mi pensi?

Sono pronto. Zaino in spalla e tavola sottobraccio. Vado a sciare. Ti lascio queste poche righe per dirti che ti penserò mentre tu sarai a lavorare e io a sciare. Anche tu mi penserai un pochetto vero? Mentre io sarò a sciare e tu a lavorare. Lasciami un segno del tuo pensiero mentre io sarò a sciare e tu a lavorare.