Archive for the 'Mondo' Category

C.S.I.

Ieri sera ore 23:45, Matrix e Porta a Porta. Perugia batte Garlasco 2 a 0. Non c’è storia. Sarà che Perugia fa molto più C.S.I. di Garlasco. Studenti e studentesse, pure qualche bella ragazza e multietnia, sospetti spalmati su più persone. Fatto è che Garlasco ha fatto la fine di Magnum P.I., non lo trasmettono più.

Igiene

Ma lo sai che ci sono più batteri sulla tastiera che sulla tavoletta di un bagno pubblico? Ce ne sono ben 400 volte di più. Lo avrebbe dimostrato uno studio dell’Università dell’Arizona, già qualche tempo fa per dirla tutta. Praticamente ogni volta che scrivi è come se mettessi le mani nella cacca. Auguri.

Saperne cogliere il senso

Calderoli, che ben ha capito i fatti del giorno riesce a commentarli così: “il Governo ha fallito, è ora che si dimetta”

Una mela al giorno toglie il medico di torno

Devo esser serio. Tu guardi le etichette di quello che compri al supermercato? Io le guardo tutte. Tutto ciò che è inscatolato, impacchettato, io lo scruto per bene e ne leggo ingredienti e valori nutrizionali. Ora, facci caso, è praticamente impossibile trovare qualche roba che non contenga ad esempio olio di palma, grassi vegetali idrogenati o non idrogenati. Senza entrare in particolari che ci sarebbe da scrivere blog interi, sai che questi 3 che ho preso ad esempio sono altamente dannosi per l’individuo? Altamente dannosi, scientificamente provato, non lo dico io. Eppure il 99% dello spazio sugli scaffali dei supermercati è invaso da queste schifezze. Mi sono sempre chiesto, domanda retorica ovviamente, come mai a nessuno viene mai in mente di fare leggi per vietare la produzione e distribuzione di alimenti che contengono questi veleni. Perchè tali sono. E se oggi c’è una grossa incidenza di diabete e colesterolemia è in gran parte dovuto a questo. Alla quasi impossibilità di far la spesa di prodotti sani, se non spendendo il doppio in botteghe specializzate. Motivo per cui quando leggo in giro i consigli degli esperti che suggeriscono alla gente di correre almeno 30 minuti al giorno e di fare una dieta equilibrata e sana, oppure mi ritrovo di fronte ad articoli come questo mi incazzo.

Del bullismo

Da piccino, 10-12 anni, andavo a giocare a pallone con i miei coetanei nel campetto dei giardini comunali. Quando arrivavano i più grandi, 16-17 anni, pacificamente e pacatamente ci facevamo da parte. L’intimidazione era più forma che sostanza. Toccava a loro. Quando raramente arrivavano i fratelli maggiori di questi, il campo veniva lasciato ai fratelli maggiori. Funzionava.
Quando io sono diventato un più grande, i piccini di 10-12 anni, che li si prendesse con le buone o meno (e capirai, si occupava il campo), da parte non si facevano, anzi, il più delle volte andavano a chiamare i genitori. Spesso l’avevamo vinta noi, ma altre volte i genitori chiamavano i vigili che per una qualche diffusa ipocrita forma di buonismo ci obbligavano a lasciare il posto. Manco le famiglie dei ragazzotti più piccoli pagassero più tasse delle nostre.
Oggi se passo dalla strada che costeggia i giardinetti e guardo verso il campo, vedo solo bambinetti, palloncini colorati, mamme e carozzelle. In compenso gli adolescenti sono a farsi le trombe (o bombe, o canne o spinelli, non so come dici tu) dietro al parco.

Risvolti positivi

Te lo dico, se per continuare a scrivere qui dentro devo registrare questo blog da qualche parte, diventare un giornalista, un direttore responsabile un editore o chicchessia, poi pretendo anche di scrivere sulla Stampa, sulla Repubblica, sul Foglio, su l’Unità e soprattutto sulla Gazzetta della Sport, così la giuventus in prima pagina non la vedi mai più.

Orecchie

C’è una linea di confine che divide le cose nella loro essenza in 2 parti, una parte è la forma, l’altra è la sostanza. O se preferisci, una è l’estetica, l’altra è il contenuto. Il giusto rapporto tra le 2 parti conferisce alle cose il loro preciso valore. Per giusto rapporto non si intende 50 e 50 ma il giusto di una e il giusto dell’altra, è una questione culturale, diciamo: il rapporto di adesso non è il rapporto che poteva esserci 30 anni fa, per dire. Se questa linea di confine la sposti a sfavore della sostanza e a favore dell’estetica, cadi nel kitsch, nel superfluo, nell’inutile, nel ridicolo. Questo è quanto ho elaborato questa mattina, anche grazie alle mie recenti letture, quando venendo al lavoro, mi sono visto superare da un casco con le orecchie da orso con dentro una che proprio un fiore appena sbocciato non era.
E se poi proprio non si riesce a fare a meno di certe robe, che le si facciano con gusto

Della blogosfera, della blogospera e della blogopera

Ovvero: quelli veri, quelli che ci credono, quelli che palle.

Integrazione. E’ inutile incazzarsi, il problema è la mutazione, e ci siamo tutti dentro. E non si offendano quelli che con il mio tutti non ci vogliono avere a che fare, capisco bene la mia non autorità e l’autorità provata di altri in specifiche cose, ma se volete stare dentro un qualcosa, il qualcosa lo dovete accettare. Altrimenti siete dentro il niente e diventate niente. Non si è capito? Se volete mangiare la pizza buona dovete andare in una pizzeria che fa la pizza buona e che presumibilmente è frequentata da tanta gente. Se la pizza ve la volete mangiare da soli (o da solo), o andate in una pessima pizzeria che nel peggiore dei casi ha anche già chiuso per mancanza di clientela, o ve la portate a casa - in genere arriva fredda - , o ve la fate a casa - di solito riesce male -. Ora si è capito

Prospettiva d’osservazione e lotta di classe. Bazzico in rete da una decina d’anni, il più per lavoro, e giuro che 10 anni fa non ci bazzicava tutta questa gente, ma il mio sitino l’avevo. Inutile ma l’avevo. Poi siete arrivati voi: blogger da diario personale, blogger da classifica, blogger giornalisti e comici (vi metto insieme vi offendete?) e mi avete popolato il web, mi avete ridotto la fetta, adesso siamo in tanti. Non mi da fastidio, giuro. Anche se voi siete in 2.0. embè? sapete mica come è fatto un blog dentro, voi ci scrivete solo e poi, io arrivo dall’ 1.0 e nel 2.0 mica ci sono caduto, ci sono arrivato scalando. (questa era solo per gli elitari). E per inteso il 2.0 non mi fa schifo, anzi, ha dato un senso al mio sitino. Oltre che aver dato a voi nuovi la possibilità di esserci.

Competizione. C’è questa cosa delle classifiche che non sto a inventarlo io ma è un po’ la storia del chi ce l’ha più lungo, si ma è meglio saperlo usare, lo dici perchè ce l’hai piccolo e via dicendo. Ora, tutti se lo misurano almeno una volta nella vita, ma mica si sta tutto il tempo con le mutande calate, che poi si prende freddo. Mi sono lasciato prendere, in realtà ero partito con il voler dire un’altra cosa ovvero, che volendo proprio guardare alle classifiche avrebbe senso farlo con i contenuti e non con l’aria fritta che altrimenti puzza un po’ di onanismo (arieccome). E i contenuti, quelli veri, alla fine li hanno in pochi, tutto il resto… è vita. Ah, per dirne una, io ho più accessi giornalieri di sw4n (respect) ma molti meno commenti. Secondo me ce l’ha più lungo lui.

Conclusione. Per dire 2 cose. Uno: che un po’ me l’avete fatta a fette… non tutti, quelli che si lanciano saette da un blog all’altro. Due: che forse non è poi così importante quanti accessi ho, la classifica, i soldi che faccio con adsense (figurati mi hanno bannato a vita), la mia fotina sul giornale, se metto le donnine nude o se scrivo un saggio sull’immaterialità della comunicazione moderna. Forse, la cosa che conta è l’insieme.

Appunto personale: mi ero ripromesso di non scrivere più post troppo lunghi. eccheccazzo!

Tricolore

Questa notte nel fare zapping mi sono imbattuto in Porta a Porta, in effetti mi gira un po’ di sfiga ultimamente, ma ho anche intravisto Di Pietro su Canale 5, per dire, la sfiga. Che da una parte gridavano a Grillo come il demone e dall’altra come il salvatore, ma questa è altra roba. Invece, da Vespa c’era Miss Italia, Silvia Battisti, che a dirla tutta, con un rossetto più rossetto e il viso più rilassato non pareva neanche proprio niente male. Più un punto. La ragazza dopo aver decantato che a Miss Italia guardano soprattutto l’aspetto interiore (e riguardo chi/come/perchè giudica l’aspetto interiore di qualcun altro ci sarebbe da fare una tesi di laurea) e la cultura, alla domanda “cosa pensi della politica?” ha risposto “penso che la politica sia importante perchè tiene unita l’Italia”. Meno un punto , imbarazzo nazionale. E questa era una di quelle che non si voleva far guardare il culo. Detto questo per mero onore di cronaca, il mio cruccio riguarda invece una cosa ben più fondamentale… ma ’sta poveretta deve per forza presentarsi alle trasmissioni televisive con corona in testa e vestito tricolore?
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Quando è amore è amore (ma chissenefrega)

L’amore è una roba importante, che ti riempie, che ti fa vivere e sentire vivo, voglio dire, va gridata al mondo. Proprio per questo Sandra Milo…

Un amore cerebrale e platonico, ma sempre amore. Sandra Milo confessa in diretta a Buona Domenica di aver avuto una vera e propria passione per Berlinguer: “L’ho amato follemente fin dal primo momento che l’ho visto, sono impazzita per lui, era così carismatico, con un’anima bellissima, un signore vero, lui non faceva il politico di mestiere, era uno che si interessava veramente agli altri, alla gente”.

Via Barimia
Ci ripenso. Ora, a parte il fatto che vorrei conoscere l’opinione del Berlinguer, a parte questo, sinceramente, che la Sandra Milo si sia toccata più e più volte in suo onore non me ne frega un granchè. Anzi, pensaci bene anche tu, focalizza. Questo donnone morbidamente tondeggiante dotato di pacchiana grazia, con quella testa gialla gialla e quella bocca rossa rossa, quella voce che non si può ascoltare cocode cocode, focalizzala che va giù di inguine*, non ti fa anche un po’ schifo?
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(*) nel caso in cui quest’espressione ti sembrasse poco elegante consiglio la lettura di “in alto a sinistra” di Erri De Luca