Questa notte, ore 1:30
rai 3.
Cose (mai) viste, mi becco Ghezzi con la sua solita canotta bianca e l’audio fuori sincro. Lo ascolto è ipnotizzante, riesco a capire ogni singolo pensiero, non l’intero discorso.
zapping… rai 2.
Il cinematografo con Gigi Marzullo al timone, siamo alle presentazioni.
zapping… rai 3.
Ghezzi augura buona visione.
Notte, nebbia. Un viso pallido con sguardo sadico compare sullo schermo, niente suoni. Prende l’auto, investe una bambina. (La notte di Hans Jurgen Syberberg)
zapping… rai 2.
Marzullo chiede ad una elegante signorina bionda di spiegare cosa è per lei il cinema. Lei risponde che è intrattenimento.
zapping… rai 3.
Adesso è la bimba a sghignazzare, si vede la testa decapitata dell’autista di prima, un ponte crollato, la bimba raccoglie la testa.
zapping… rai 2.
Marzullo. Cosa è per lei il cinema? Signora capello lungo biondo. Il cinema è evasione.
zapping… rai 3.
Una donna accovacciata dietro una finestra, alza lentamente la testa recitando una poesia in tedesco, anche capire il senso dai sottotitoli risulta arduo
zapping… rai 2.
Marzullo. Cosa chiede lei ad un film? Signora capello corto nero. Prima di tutto deve raccontare una storia…
zapping… rai 3.
La donna di prima di nuovo accovacciata ma in mezzo a rovine romane, recita ancora si alza e se ne va. Inquadratura fissa per 3 minuti sulle rovine.
zapping… rai 2.
Marzullo. E per lei cosa è il cinema? Produttore con occhiali da sole in studio. Il cinema deve essere divertimento.
Tag Archive for 'Cinema'
Scusi signora, avrebbe da prestarmi delle uova?

Tu credi che il tempo delle mele sia un filmetto. Un filmetto generazionale magari ma pur sempre un filmetto, ebbene, in qualche interstizio nasconde grandi verità. Oggi nel far colazione con la Tv accesa mi sono ritrovato a vederne un paio di sequenze di pochi minuti. Eccole:
sequenza 1. la protagonista Viky è ad una festa tra adolescenti, balla tutta sudata insieme ad un ragazzotto, anche lui tutto sudato da fare un po’ senso. Lei gli chiede una Coca, lui scatta per andargliela a prendere. Si avvicina al tavolo delle bibite, mette sù gli occhiali da nerd perchè altrimenti non riesce a distinguere una Coca da un’ Orangina (in Francia bevono Orangina e non Fanta), prende la bottiglia, si toglie gli occhiali e si rigetta nella mischia con evidente precario orientamento per portare la Coca alla bella Viky.
… sequenza intermedia in cui succedono cose fuori dalla festa che a noi non interessano.
sequenza 2. Viky si avvicina al tavolo delle bibite (perchè? il tipo non ti ha più trovata? o non ti sei fatta più trovare? o hai una sete da cammello? lo sai che la coca è piena di zuccheri poi ti viene il culone?) da dietro arriva il belloccio della situazione che le mette un paio di cuffie alle orecchie e lei si innamora follemente, del belloccio ovviamente.
Ora un qualsiasi altro film avrebbe quantomeno regalato un’inquadratura al povero nerd nella quale poter esprimere la propria delusione. Sarebbe pur sempre stato qualche secondo di notorietà cinematografica, quanto basta per fartelo ricordare come lo sfigato di turno che poi quando ne parli con gli amici dici “te lo ricordi lo sfigatone con le sopracciglia alla bergomi, gli occhiali da nerd e sudato che pareva un ippopotamo appena uscito dall’acqua?”. Invece in questo film, nel tempo delle mele, lo sfigato di turno non viene neanche più inquadrato. Sparito. Rimosso. Così se proprio non ti prendi la questione a cuore, fresco fresco di visione, praticamente è come se non fosse mai esistito.

Partiamo da un presupposto, Cronenberg è uno che mi è sempre piaciuto, forse meno quando è stato adorato dai critici, sarà perchè io non capisco di cinema, o perchè i critici tendono a dire che è bello ciò che è brutto e brutto ciò che è bello, li fa elitari, snob, a loro piace. Per dire, qualche giorno fa al Cinematografo ho anche sentito un critico ben dire di Natale in crociera. Tornando a Cronenberg, dicevo, a me Crash ha fatto cacare, i critici lo adorano. Capisco il filosofeggiare su uomo/macchina - rivoluzione industriale e via dicendo, cosa che tra ‘altro ha portato avanti per più di un decenio, ma quello, Crash, mi sembra uscito male. Punto. Tipo La Mosca è stupendo, EXistenZ anche, per dire sempre uomo/macchina/mutazioni e qualcos’altro, ma meglio di Crash. In ogni caso, non lo scopro io che negli ultimi film, da Spider in avanti, Cronenberg un qualche cambiamento lo ha fatto, magari per qualcuno si è sputtanato, qualcun altro ora lo apprezza, di certo ora raggiunge più pubblico, bene o male che sia, così è (ma per dire, anche Beethoven quando se n’è uscito con la nona è stato massacrato dalla critica perchè troppo facile all’ascolto, troppo alla portata di tutti e via dicendo, ora è considerato il genio… è solo questione di prospettiva). Con quest’ultimo film Cronenberg continua il suo percorso che lo vede più fruibile e lo fa nuovamente con il suo nuovo feticcio Viggo Mortensen. Ecco proprio su Viggo volevo andare a parare, hai presente chi è vero? Aragorn del Signore degli Anelli per intenderci. Ecco, in una sequenza de “La promessa dell’assassino” si ritrova a fare a botte con 2 ceceni, nudo in una sauna. Quando vai a vederlo - e vacci che è un bel film - avrai modo di verificare che in un preciso momento di questa scena, tra una coltellata e una testata, sentirai un’ondata di delusione tutta femminile straripare nella sala cinematografica, e poi un impettimento del pubblico maschile tutto. Spontanea reazione alla vista del gingillo di dimensioni ridotte che penzola ben in evidenza per qualche secondo tra gli inguini di Viggo.

Partendo dal presupposto che l’esser materia del bloggante oggi compie 34 anni, volevo metterti a conoscenza del fatto che la morosa ha simpaticamente regalato un librone in inglese (nel senso che esiste solo in inglese) con su, film per film le foto e la genesi di tutta la filmografia kubrickiana. E già questa è una roba che ha in se una buona dose di libido, se poi ci aggiungi che all’interno del librone c’è anche una fetta di pellicola originale con una decina di fotogrammi di 2001 Odissea nello Spazio, la libido decolla.

Ultimi Commenti